LetteraFutura2025, la fellowship letteraria nazionale dedicata alle scrittrici esordienti, durante il festival inQuiete ha annunciato il romanzo vincitore della V edizione: La costellazione del pesce di Valentina Fornelli, per l’originalità dello sguardo, per la voce nuova che porta nella narrativa italiana, e per la capacità di costruire mondi in cui il futuro è già cominciato.

“Con freschezza, ironia e un ritmo serrato – spiega Loredana Lipperini, Presidente della giuria – questo romanzo d’esordio innova il genere in cui consapevolmente si inserisce, proponendo una protagonista che non si limita a sfidare le convenzioni patriarcali, ma le smentisce con la leggerezza di chi è già oltre….È una protagonista inedita, già proiettata in un futuro possibile: libera, ironica, spiazzante. Non chiede spazio, ma lo occupa; non combatte per la parità perché ne incarna già una forma nuova e radicale…La voce di Fornelli incede sicura senza mai perdere il ritmo narrativo, il gusto dell’avventura, la precisione dei dialoghi. Una scrittura che abbiamo scelto di premiare perché sa essere al tempo stesso affilata, ironica e profondamente contemporanea.

La giuria decide inoltre di riservare una menzione speciale a Francesca Castro per il suo romanzo L’età dell’oro che, con una scrittura limpida e insieme profondamente empatica, restituisce la complessità dell’adolescenza, i suoi slanci e le sue ferite, con una rara intelligenza emotiva.”

Il romanzo di Valentina Fornelli verrà pubblicato dalla casa editrice Solferino entro aprile 2026, dopo la firma di un contratto di edizione e di un processo di editing e publishing in cui l’autrice sarà affiancata dalle professionalità della casa editrice.

Il lancio editoriale del romanzo prevederà, come nelle trascorse edizioni, l’organizzazione di un tour promozionale dell’autrice.

I romanzi in gara sono stati scelti da una giuria presieduta da Loredana Lipperini e composta da Maria Rosa Cutrufelli, Paolo Fallai, Valentina Farinaccio, Mackda Ghebremariam Tesfaù, Djarah Kan, Francesca Mancini, Elvira Mujčić, Silvia Neonato, Barbara Piccolo, Michela Proietti, Barbara Stefanelli, Nadeesha Uyangoda.

LetteraFutura è un programma di accompagnamento alla pubblicazione e promozione per scrittrici esordienti, nato dal partenariato tra l’Associazione MIA, organizzatrice del Festival inQuiete, e la casa editrice Solferino. LetteraFutura è realizzato grazie al contributo di BPER Banca.

Francesca Pongiluppi con Come le lucciole ha vinto la IV edizione di LetteraFutura il concorso letterario ideato da inQuiete Festival in collaborazione con Solferino edizioni realizzato grazie al contributo di BPER Banca

Ecco le prime date del tour del romanzo in uscita il 9 aprile

  • 11 aprile 2025 ore 18
    Genova, Feltrinelli, Via Ceccardi 16, in dialogo con Silvia Neonato
  • 15 aprile 2025 ore 18,30
    Roma, Libreria Tuba, Via del Pigneto 39, in dialogo con Igiaba Scego
  • 7 maggio 2025 ore 18
    Padova, Librati Libreria delle donne, Via S. Gregorio Barbarigo 91,
  • 14 maggio 2025 ore 17
    Genova, Biblioteca Benzi, Piazza Odicini 10, in dialogo con Anna Maria Dagnino
  • 16 Maggio 2025 ore 16:30
    Torino, Salone internazionale del Libro, Stand Solferino
  • 22 Maggio 2025 ore 18
    Milano, La scatola lilla, Via privata della Braida 5, in dialogo con Violetta Bellocchio
  • 2 Ottobre
    Caltanissetta, Ubik, Via John F. Kennedy, 9
  • 3 Ottobre
    Palermo, Feltrinelli, Via Cavour 133, in dialogo con Claudia Lanteri
  • 4 Ottobre
    Catania, Legatoria Prampolini, Via Vittorio Emanuele II 333
  • 11-12 ottobre 2025
    Roma, inQuiete Festival, La prima volta: esordire al presente
  • 17 ottobre 2025
    Livorno, Libreria Mondadori, Via Grande 197, in dialogo con Veronica Galletta
  • 8 Novembre 2025
    Modena, Libreria Ubik, via dei Tintori 22, in dialogo con @Evastaizitta
  • 12 novembre 2025
    Napoli, Io ci sto, in dialogo con Enza Alfano

La motivazione della giuria

Abbiamo scelto di premiare Come le lucciole di Francesca Pongiluppi, un romanzo dall’architettura raffinata che intreccia in modo sapiente due dimensioni distanti nello spazio e nel tempo, muovendosi abilmente tra due piani narrativi.
Da una parte la Genova del 2001, quella del G8 e di chi voleva cambiare il mondo, dall’altra l’Africa Coloniale Italiana, quella dello sfruttamento economico, dell’oppressione politica, dell’uso della violenza contro la popolazione locale.
Grazie a questa alternanza di situazioni in apparenza diversissime, in realtà collegate da temi fondamentali in ogni tempo, l’autrice spalanca davanti a chi legge una riflessione sul sistema-mondo, sul portato contemporaneo di un immaginario coloniale mai definitivamente archiviato, sulle dinamiche economiche responsabili dello sfruttamento.
Un romanzo politico, dunque, ma anche un romanzo di formazione in cui la protagonista Sonia cerca nuovi modi di stare e abitare il mondo, si interroga sulla propria identità e, scavando nelle proprie memorie familiari, scopre e insegue nelle pieghe del recente passato la figura di Jolanda, indimenticabile personaggia. Pongiluppi tesse così un intreccio mirabile tra memoria, attualità e possibili futuri, e lo fa senza retorica, attraverso una storia di alleanze tra donne che hanno sempre abitato il margine.
Un romanzo che, attraverso temporalità sincroniche e molteplici, ci parla in realtà dell’Italia di oggi, della sua memoria corta, di quanto le donne, tra i fragili, paghino sempre un prezzo più alto in ogni sistema di controllo, occupazione e sfruttamento.

Francesca Pongiluppi, sui social Vera Vittoria Rossa, è assistente sociale. Dal 1999 compone e canta i testi e le melodie della band indie pop Anaïs, con cui ha rappresentato la Liguria all’Arezzo Wave Festival nel 2001 e musicato alcune poesie di Emily Dickinson. Collabora con la redazione del network di comunità «Goodmorning Genova» con articoli e podcast.

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