LetteraFutura è la fellowship letteraria nazionale dedicata alle scrittrici esordienti, nata dal partenariato tra l’Associazione MIA, organizzatrice del Festival inQuiete, e la casa editrice Solferino, con il supporto e il contributo di BPER Banca.
Ogni anno una giuria di giornaliste e scrittrici seleziona un romanzo inedito. L’autrice vincitrice firma un contratto di edizione con Solferino, lavora al testo affiancata da una editor della casa editrice e presenta il libro in un tour promozionale di 8 tappe in tutta Italia, organizzato e curato da inQuiete Festival.
La vincitrice della VI edizione è Bernadette Dessalvi con Inno alla mia gogna
È Inno alla mia gogna di Bernadette Dessalvi il romanzo vincitore della sesta edizione di LetteraFutura, annunciato a inQuiete Festival. Una scelta fatta per la scrittura capace di tenere insieme il perturbante e il fiabesco, la crudeltà e l’utopia, costruendo un romanzo profondamente politico.
Al centro della narrazione ci sono i corpi: i corpi non conformi, prima giudicati e poi trasformati in spettacolo e merce. Eppure Inno alla mia gogna costringe a interrogarsi su chi siano davvero i mostri, su quali siano i dispositivi sociali che definiscono la normalità e su quanto lo sguardo degli altri contribuisca a costruire stigma e marginalità.
La giuria ha apprezzato in particolare il modo in cui la dimensione individuale della protagonista si apre progressivamente a quella collettiva. La libertà non passa solo attraverso un riscatto personale ma nasce dal riconoscimento di sé e dall’incontro con esistenze poste ai margini. La comunità che prende forma nel romanzo non cancella le differenze: proprio a partire da esse costruisce una possibilità di liberazione.
«In Inno alla mia gogna la giuria ha riconosciuto qualcosa che riguarda profondamente anche il senso di LetteraFutura: un esordio è sempre, in qualche misura, un atto di legittimazione della propria voce. Esordire significa scegliere di esporsi, prendere la parola e chiedere che quella parola trovi ascolto e spazio. Inno alla mia gogna compie questo gesto con una voce originale, perturbante e consapevole, capace di trasformare la marginalità da luogo assegnato dagli altri a punto di osservazione dal quale guardare il mondo e immaginarlo diversamente.»
Loredana Lipperini, Presidente del Premio
Il romanzo sarà pubblicato da Solferino entro aprile 2027, dopo la firma del contratto di edizione e un percorso di editing in cui l’autrice sarà affiancata da una editor della casa editrice. Seguirà un tour di 8 presentazioni in tutta Italia, organizzato e curato da inQuiete Festival.
Menzione speciale: Segni di Anna Quaglia
Per la capacità dell’autrice di affrontare con delicatezza e profondità temi complessi come il malessere mentale, il disagio adolescenziale e l’identità di genere, senza mai ricorrere a semplificazioni o stereotipi. Riuscita, in modo particolare, la costruzione dei dialoghi, credibili e autentici. Una scrittura attenta che sa avvicinarsi alle fragilità senza giudicarle, restituendo la complessità delle storie di ognuna.
La cinquina
Annunciata a Milano a Il Tempo delle Donne.
Inno alla mia gogna di Bernadette Dessalvi – vincitrice
La valle dei santi di Rossella Di Campli
Il matto, il vecchio e il cane di Paola Francesca Galassi
Palmira di Viviana Pistoia
Segni di Anna Quaglia – menzione speciale
I cinque romanzi finalisti restituiscono un panorama di scritture fortemente contemporanee per lo sguardo con cui le autrici osservano il presente. Sono diversi per ambientazione, struttura, genere e registro, ma hanno tutti la capacità di interrogare alcune questioni centrali del nostro tempo: il corpo e la sua esposizione allo sguardo sociale, la violenza patriarcale e la sua trasmissione tra le generazioni, le genealogie femminili, la salute mentale, l’identità di genere, le relazioni non conformi, la marginalità e il rifiuto dei modelli dominanti di successo, produttività e normalità.
Le cinque finaliste appartengono a generazioni e città diverse e presentano percorsi professionali molto differenti, così come diverse sono le forme narrative dei loro lavori: dalla favola politica e grottesca al romanzo storico e allegorico, dal noir picaresco e surreale alla saga familiare e al racconto delle genealogie femminili.
«Si tratta di una selezione che restituisce la ricchezza e la varietà della scrittura delle nostre donne contemporanee e presenta una disposizione condivisa a mettere in discussione ciò che viene considerato normale: i corpi legittimi, le famiglie, i ruoli di genere, il successo, la salute e la malattia, il centro e il margine. Tutto questo conferma uno degli elementi fondanti di LetteraFutura: l’assenza di un modello precostituito di autrice, di storia o di scrittura da premiare.»
Loredana Lipperini, all’annuncio della cinquina
La giuria
Presieduta da Loredana Lipperini, è composta da Maria Rosa Cutrufelli, Paolo Fallai, Valentina Farinaccio, Mackda Ghebremariam Tesfaù, Djarah Kan, Barbara Leda Kenny, Elvira Mujčić, Silvia Neonato, Barbara Piccolo, Michela Proietti, Barbara Stefanelli, Nadeesha Uyangoda.
«LetteraFutura rappresenta un’opportunità concreta per trasformare il talento in un percorso professionale. Per questo siamo orgogliosi di sostenerla fin dalla sua prima edizione. Accompagnare una scrittrice esordiente verso la pubblicazione e la promozione della propria opera significa credere nella cultura, nella pluralità delle voci e nel talento delle donne.»
Serena Morgagni, Responsabile Comunicazione di BPER Banca
LetteraFutura è una fellowship letteraria organizzata dall’Associazione MIA in collaborazione con la casa editrice Solferino, con il supporto e il contributo di BPER Banca.

Valentina Fornelli è la vincitrice della V edizione di LetteraFutura con il romanzo La costellazione del pesce. Il libro edito da Solferino è acquistabile in tutte le librerie
“Con freschezza, ironia e un ritmo serrato – spiega Loredana Lipperini, Presidente della giuria – questo romanzo d’esordio innova il genere in cui consapevolmente si inserisce, proponendo una protagonista che non si limita a sfidare le convenzioni patriarcali, ma le smentisce con la leggerezza di chi è già oltre….È una protagonista inedita, già proiettata in un futuro possibile: libera, ironica, spiazzante. Non chiede spazio, ma lo occupa; non combatte per la parità perché ne incarna già una forma nuova e radicale…La voce di Fornelli incede sicura senza mai perdere il ritmo narrativo, il gusto dell’avventura, la precisione dei dialoghi. Una scrittura che abbiamo scelto di premiare perché sa essere al tempo stesso affilata, ironica e profondamente contemporanea.
Quì le prime date del tour di presentazione del romanzo:
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16 aprile 2026 ore 18 – Bologna, Libreria delle Donne, in dialogo con Gloria Baldoni
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18 aprile 2026 ore 17 – Savona, Libreria Ubik, in dialogo con Renata Barberis
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9 Maggio ore 18.45 – Torino, Circolo dei lettori, in dialogo con Stefania Biamonti, in collaborazione con Contemporanea festival
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15 Maggio 2026 ore 15 – Torino, Salone internazionale del Libro, Stand Solferino
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3 Giugno ore 18 – Genova, Feltrinelli, in dialogo con Silvia Neonato
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9 Giugno ore 18 – Roma, Tuba bazar, in dialogo con Barbara Ruiz di Esordi Letterari e Emanuela Cocco
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11 Giugno ore 18 – Milano, La Scatola Lilla, in dialogo con Laura Pezzino
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10 Luglio ore 18,30 Festival AG Noir, Andora
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16 luglio ore 17,30 – Ormea (CN), Festival GiallOrmea, in dialogo con Renata Barberis
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6 Settembre 2026 (tra le 15 e le 19) Festival Giaveno Gialla (TO)
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26 o 27 settembreRoma, inQuiete Festival, La prima volta: esordire al presente
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4 novembre Napoli, Io ci sto, in dialogo con Enza Alfano
LetteraFutura è un progetto unico nel panorama dei riconoscimenti letterari italiani. In questi 6 anni abbiamo attraversato tutta l’Italia, da Nord a Sud, diffondendo ispirazione e creando opportunità professionalizzanti per aspiranti scrittrici di tutte le età.
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